I cracker 3DM in pensione? Si, ma per 1 solo anno

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I cracker 3DM sono stati scoraggiati dai moderni DRM

Il fenomeno della pirateria informatica in ambito videoludico è un fenomeno consolidato da oltre un decennio il quale ha causato non poche grane legali alle grandi multinazionali videoludiche. Tuttavia, se da un lato vi è l’ideale per cui un prodotto artistico debba essere libero e fruibile per chiunque desiderasse consumarlo è nobile e condivisibile, è anche vero che la pirateria di opere videoludiche va effettivamente a colpire chi ha investito tempo e professionalità nel creare la propria opera.

Non vado quindi a difendere le grandi multinazionali di distribuzione, quali potrebbero essere EA Games o Activision, bensì i piccoli studio di sviluppo che oltre a essere continuamente oppressi dalla posizione dominante delle grandi multinazionali, vedono il loro prodotto essere scaricato e piratato da persone che non hanno la volontà di pagare ciò che gli piace. Non c’è infatti cosa più brutta di un lavoro non ricompensato proprio da chi lo apprezza e tale è stato motivo della chiusura di moltreplici Software House.

assassins-creed-iv-black-flag-pc-screenshot-01 cracker Come ci ha insegnato Ac4, i pirati in qualche modo vengono sempre affondati

3DM, un gruppo di cracker che da tempo opera nella creazione di crack per videogiochi, ha confermato l’idea per cui  la pirateria videoludica andrà pian piano scemare in quanto i sistemi anti-pirateria dei videogames moderni non permettono in alcun modo di bypassare i controlli di sicurezza del software proprietario. Celebre è il caso di Just Cause 3, il cui algoritmo di autenticazione progettato da Denuovo, non ha permesso la creazione di una crack stabile per permettere ai pirati informatici di divulgare il titolo sviluppato da Avalanche Studios in tutto il mondo.

Lo sforzo compiuto da 3DM nella ricerca vana di un codice stabile di una probabile crack per Just Cause 3 (che in ogni caso esiste, ma non è affidabile), ha influenzato in modo deciso la nuova posizione del gruppo di cracker il quale ha comunicato in questi giorni di non voler più creare crack per videogames per almeno un anno solare intero. Durante lo “sciopero“, il team di pirati informatici osserverà con gusto se vi saranno vere ripercussioni in positivo nel mercato industriale videoludico. Una ottima notizia per chi spera in un mondo videoludico non più danneggiato dai pirati informatici, ma anche motivo di una riflessione che secondo me è giusto fare.

JustCause3 cracker Just Cause 3 sta dando non pochi problemi ai cracker di tutto il mondo

Se da una parte i software  DRM non consentono ai pirati una vita facile, nonostante alcuni di loro trovano in qualche modo una soluzione (che il più delle volte è così complicata da convincerti ad acquistare il titolo completo), è anche vero che i sistemi di sicurezza vanno a limitare le nostre possibilità di utilizzo e la nostra privacy in-game. Sempre più titoli nella loro modalità offline, necessitano di una connessione continua per continuare a giocare o almeno di una connessione in accesso per poter essere identificato dal publisher di riferimento.

Ciò si traduce in un rilevamento di dati che vanno a documentare le nostre sessioni di gioco con dati poi utili in fase di marketing, i quali tuttavia vengono trattati in modo automatico senza che il giocatore ne possa decidere le sorti. Il contratto d’acquisto parla chiaro: o stai alle regole del publisher o ti attacchi al tram ed è difficile oggi giorno controbattere queste decise posizioni. Basti pensare al fatto che se un giorno, nel caso di Just Cause 3, Square-Enix fallisse, nessuno potrà mai più giocare al titolo in quanto mancherà l’autenticazione online coi server del publisher fallito o anche al più apocalittico scenario di un ipotetico fallimento di Steam.

Perché se non lo avete ancora capito, quando acquistate un gioco in digitale, il gioco non diventa vostro, semplicemente acquistate la licenza per utilizzarlo.

Pauroso.

 

 

 

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Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.