Per Sony No Man’s Sky non è mai stato multiplayer: ve l’avevamo detto

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Noi di Projectnerd.it abbiamo sempre sostenuto come No Man’s Sky fosse un buon progetto mal percepito dal pubblico. Nessuna delle feautures che il pubblico immaginava è stata inserita nel titolo. Compreso il Multiplayer, modalità sognata da tantissimi giocatori ed effettivamente non presente nel titolo.

Noi di PjN avevamo affermato più volte che Hello Games non stesse facendo un buon lavoro di comunicazione. Ciò che ne è scaturito è stata una sorta di Class Action nei confronti del “piccolo” studio indipendente e verso Sony, con l’accusa di Pubblicità Ingannevole. Erano però milioni i giocatori che proprio non ne volevano sapere di ascoltare chi invece aveva capito tutto. A tal proposito Sony ha deciso di attuare una politica di rimborso a tratti controversa. E a tratti lecita, in alcuni casi.

Ma forse non in questo che vi racconterò a breve.

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Noi di PjN abbiamo più volte ribadico come No Man’s Sky non fosse quello che le persone si aspettavano

Irritata dai moltissimi reclami, Sony ha deciso di applicare alla lettera la sua politica di rimborso, offrendo la cifra dovuta solo a coloro che “hanno sbagliato ad acquistare il prodotto”, come verificato dai colleghi di PixelVulture. La redazione ha infatti provato a chiedere un rimborso dopo la delusione dell’assenza del multiplayer del titolo, ricevendo due di picche.

no-man-s-sky_notizia projectnerdIl testo poco sopra fa riferimento alla mail ricevuta dopo la richiesta del rimborso. In evidenza la posizione di Sony, che non ha accettato la proposta. Il motivo è semplice: per Sony il multiplayer non è citato all’interno della descrizione del prodotto nello store digitale. Purtroppo quanto descritto nel PSN ha valore legale e per PixelVulture c’è davvero poco da fare. Tuttavia gli stessi hanno voluto dimostrare come Sean Murray abbia menzionato il multiplayer più volte.

Feautures tra le altre cose percepita come inclusa nel progetto da milioni di persone.

Murray aveva parlato di come il multiplayer fosse possibile da creare, ma impossibile da fruire. Il gioco secondo il capo di Hello Games è troppo grande e vasto per incontrare altri giocatori. Peccato che grandezza in questo caso coincida con monotonia e noia mentre gli ultimi aggiornamenti in tal senso non hanno aggiunto nulla. I giocatori rimangono però arrabbiati in quanto Murray aveva spesso parlato delle feautures online, mai arrivate.

Ma chi ha ragione a tal proposito? Io sinceramente do ragione a Sony. In migliaia siamo stati ad avvisare i milioni di giocatori che avevano intravisto in No Man’s Sky qualcosa che non era. L’opportunità di informarsi vi era e nonostante Sean Murray rimanga un farabutto, la colpa per me ricade sui videogiocatori. Insomma: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, giusto?

Ma quindi il multiplayer c’è mai stato nel progetto? Secondo me, si. Soltanto che Hello Games non ha mai saputo come creare una struttura stabile e duratura nel tempo. Alla fine basta osservare il “single player” per capirlo. E anche la controversa immagine qui sotto:

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Su alcune copie spagnole, la copertina di No Mans’ Sky nella sua parte posteriore possedeva uno sticker che nascondeva parte della stessa. Ecco cosa c’era sotto
Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.