Dal Giappone: multa salata per aver prodotto pedopornografia in CG.

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Nelle scorse ore, la Corte del tribunale di Tokyo ha indetto un’udienza nei confronti di Akashi Takahashi (56 anni), con l’accusa di aver prodotto e venduto delle immagini in computer grafica (molto realistica) raffiguranti ragazzine sotto i 18 anni.

 

Il giudice Asayama Yoshifumi ha condannato l’imputato ad una sanzione di circa 300.000 Yen (circa 2700 euro), dichiarando che se un’immagine reale di una ragazzina viene riprodotta in CG ed è facilmente riconducibile ad essa, è da considerarsi pedopornografia.
Già nel 2013, Takahashi venne arrestato per aver prodotto e diffuso una collezione di immagini raffiguranti delle minorenni: prendeva delle foto di ragazze reali da photobook risalenti agli anni ’80-’90, le scansionava e le ritoccava al computer, aggiungendo filtri e cambiandone quasi i connotati. E’ stato il primo uomo ad esser stato arrestato per delle immagini in CG dopo le nuove leggi giapponesi sulla pedopornografia (in vigore dal 1999).
Fino al ’99, non vi erano delle reali leggi in merito e la diffusione di materiale pedopornografico era molto diffusa, con la condizione che non fosse raffigurato il pelo pubico. Con la nuova legge, tutte le immagini (compresi i disegni) che raffigurano persone realmente esistenti e minorenni, sono da considerarsi materiale pedopornografico, mentre opere di fantasia come manga e anime di categoria hentai lolicon (con ragazzine minorenni) e yaoi shotacon (con ragazzini minorenni) non sono oggetto di reato.

FONTE

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Sara Roncaglia

Appassionata al Giappone sin dalla tenera età. I suoi hobby sono il disegno, la musica e il cosplay, da sempre è invaghita del mondo del doppiaggio e dopo esser cresciuta con il doppiaggio italiano, scopre il vasto mondo del doppiaggio giapponese, di cui è grandissima fan e spera di poterne conoscere qualcuno! Info sui seiyuu? Lei è la persona che fa per voi!