Recensione GPD XD: 25 anni di storia videoludica in tasca

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GPD XD è la console per il retrogamer che non “dovrebbe” chiedere mai!

 

Uno dei segreti per mantenere accesa la fiamma dell’adolescenza è continuare a divertirsi con quelle attività che da ragazzi ci entusiasmavano. Su questo principio si basa il Retrogaming, una categoria immortale e rivolta al futuro che ha come primo obiettivo quello di conservare i videogiochi di svariati decenni fa in modo da poterne usufruire nel tempo.

Proprio come avvenne per il cinema, anche per il mondo dei videogames si è scelto di digitalizzarne il software in modo da garantirgli vita eterna e di permettere alle generazioni future di poter giocare con i nostri titoli preferiti.

Per questo sono nati gli emulatori, programmi che consentono di riprodurre videogiochi storici sia da cabinato Arcade che da console fissa.

Oggi la tecnologia corre più veloce di prima e si è arrivato ad avere 30 anni di console direttamente nel proprio taschino grazie alle “Open Console”, macchine Android abbastanza performanti da poter ospitare anche gli emulatori più complessi, oltre a migliorare l’esperienza d’uso di quelli classici.

Oggi parleremo di quella che è considerata una delle migliori Open Console in circolazione, la GPD XD (la faccina che ride fa parte del nome della console).

 

La macchina dei desideri è finalmente realtà

GPD XD è una Open Console rilasciata a Ottobre 2015 dall’azienda cinese GamePadDigital da cui ne prende le sigle per il nome della macchina. Seguito diretto del modello GPD Q9, la GPD XD ne rivoluziona l’estetica, portando benefici per quanto concerne la portabilità, l’ergonomia e la qualità dei materiali ma non solo.

Esteticamente ha le stesse dimensioni di un Nintendo 3DS XL e ciò la rende idonea per le rispettive custodie. Sul retro troviamo un’uscita HDMI, uno slot microUSB, un jack audio classico per le cuffie, un vano microSD fino a 128GB e ben 4 dorsali di cui parleremo più avanti. Esteriormente la console appare resistente, solida e compatta fin da subito.

Una volta aperta, nella parte superiore troviamo lo schermo è un 5 pollici HD 1280 x 720p con Touch Screen capacitivo fino a 5 dita (seppur non abbia verificato personalmente il numero di queste rilevate).

In quella inferiore invece alloggiano un’ampia serie di pulsanti posizionati egregiamente e intuitivi nonostante siano in altissimo numero rispetto alla concorrenza. Tale cura proviene dalla stessa azienda che lavora con Logitech e Microsoft che ha realizzato la pulsantiera di GPD XD. Un utente più attento si accorgerà immediatamente delle scelte ingegneristiche legate a queste, come la posizione della croce direzionale che ne consente l’utilizzo senza rischiare calli alla mano e la qualità di questa, identica a quella Nintendo, per cui senza diagonali e con un perno centrale, perfetta per i picchiaduro e non solo.

I pulsanti principali invece sono in pieno stile Microsoft come posizione e più morbidi come pressione. Alle estremità più in alto troviamo gli analogici con vere leve invece dei soliti Slide-Pad che siamo abituati a trovare in prodotti di questo tipo. Le levette analogiche sono state installate perfettamente in piccoli fori. Appaiono in tutto e per tutto come quelli del Dual Shock delle prime tre Playstation ma in formato ridotto.

Come anticipato, la console dispone di ben quattro dorsali ben posizionati al contrario dei canonici due solitamente installati nei prodotti di questo settore.

Infine troviamo altri 5 pulsanti relativi alle funzioni, ovvero Vol+, Vol-, Power, Options e persino uno per configurare i pulsanti sui comandi touch, qualora l’applicazione non ne preveda la compatibilità. Quest’ultima funziona è la ciliegina sulla torta di GPD XD e consente a titoli come The King of Fighters 2012A Edition (kof13 in realtà) di essere giocato con il controller pur non supportandolo nativamente. Il sistema riconosce perfettamente la pulsantiera e tutto ciò giova all’esperienza utente. Semplicemente fantastico!

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Componenti interni

Da buon Nerd, ecco i numeri e le sigle dei componenti di questa macchina meravigliosa.

GPD XD ospita la seguente configurazione, idonea a far girare emulatori dagli 8 bit fino ai 128 bit. Nel dettaglio:

Processore: ARM Cortex-A17 clocked at 1.8 Ghz (settato a 1.4 Ghz)

RAM: 2 GB DDR3 SDRAM

GPU: Mali Mali-T764 600Mhz

Memoria interna: 16/32/64 GB espandibili con microSD fino a 128GB

Batteria: 6000 mah (circa 10 ore di antuonomia)

Connettività: Wi-Fi 802.11/b/g/n/ac 2.4 GHz

Sistema Operativo: Android 4.4.4 KitKat (no root)

Colori: blu per 16 GB, nera per 32 GB e rosso metalizzato per 64 GB

Tale hardware consente di giocare senza problemi a tutti gli emulatori disponibili per Android, compresi il Sega Dreamcast, celebre console 128 bit e la PSP, seppur quest’ultima necessiti di una configurazione manuale per alcuni giochi pesanti come God of War, nulla che non si possa trovare tra le guide su Youtube o sul web.

Il processore è stato settato a 1.4 GHz per evitare surriscaldamenti dannosi e per garantire una maggiore longevità della batteria. Nei miei test ha raggiunto un’autonomia di 10 ore tra giochi leggeri e giochi tecnicamente impegnativi come Max Payne ed emulatori 3D elaborati come Playstation e Dreamcast.

Nulla ci vieta di installare una Custom Rom come Legacy (la più diffusa su GPD XD) per impostare al massimo il clock del processore, ma non mi sento di consigliarlo dato che si rischia di andare incontro a seri problemi di surriscaldamento.

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Retrogaming, giochi mobile e altro

Arriviamo al punto forte della Recensione, i videogiochi. Ho testato personalmente quelli che considero gli emulatori migliori per compatibilità, funzioni e facilità d’uso. Naturalmente è un discorso strettamente personale vista l’ampia scelta di emulatori differenti.

Console: Nintendo / Nes 8 bit

Emulatore: NesNostalgia

Il NesNostalgia gira perfettamente su GPD XD. Ho provato sia rom classiche come Super Mario Bros che giochi più complessi come Snake’s Revenge o Battletoads. Nessun problema, neanche il minimo rallentamento, non che avessi dei dubbi a riguardo.

Console: Game Boy classic / color 8 bit

Emulatore: myOldBoy

Anche qui l’emulazione gira perfettamente su GPD XD, l’emulazione 8 bit non conosce limiti su questa macchina che consente di giocare anche in Full Screen.

Console: Sega Mega Drive / Genesis 16 bit

Emulatore: MD Emu

Il celebre 16 bit di casa Sega gode di una perfetta emulazione anche con giochi più elaborati come Golden Axe 3, Vector Man e Sonic & Knuckles. Fluidità impeccabile, sonoro liscio e piena compatibilità con la risoluzione HD.

Console: Super Nintendo / Snes 16 bit

Emulatore: Snes 9x EX

La mia console preferita, il Super Nintendo, non presenta certamente un problema per GPD XD. Tutti i titoli risultano giocabili e perfetti, da Starwing (Star Fox) a Super Street Fighter II, da Battletoads n Battlemaniacs a Killer Instinct fino ai vari Donkey Kong Country. (provare Doom). Mario e Zelda non si sono mai sentiti così a proprio agio su una console!

Console: Game Boy Advance 32 bit

Emulatore: myBoy

La rivoluzionaria macchina portatile a 32 bit di casa Nintendo gira con un certo entusiasmo su GPD XD. Questo perché nonostante lo schermo in alta definizione, l’immagine non risente di alcun problema durante l’upscaling. Giochi come Metroid Zero Mission, Castlevania Aria of Sorrow e Lady Sia sono una meraviglia visiva senza il benché minimo problema.

Console: Nintendo64 64 bit

Emulatore: Mupen 64 Plus FZ Edition

L’emulatore del Nintendo 64 non è ancora stato perfezionato su Android, ma risulta giocabile con gran parte dei titoli a disposizione. L’immenso The Legend of Zelda Ocarina of Time e Super Mario 64 risultano più che giocabili. Altri titoli come Pokémon Stadium 2 invece soffrono di qualche glitch grafico, ma si tratta di problemi che verranno risolti nel tempo.

Console: Playstation

Emulatore: ePSXe

La tanto apprezzata console Sony consente di giocare perfettamente (o quasi) il 99% dei giochi. L’emulatore necessita di essere configurato manualmente per funzionare egregiamente. I risultati sono garantiti. Giochi complessi come Skullmonkeys e Resident Evil 2, che solitamente presentano problemi su altre piattaforme o peggio non si avviano neanche, qui girano perfettamente, godendo anche di qualche filtro migliorativo applicato. Su 40 giochi testati (famosi e non), l’unico che mi ha dato problemi è stato Moto Racer 2 (sia PAL che NTSC), in cui l’audio e la fluidità risultavano compromessi. Inoltre ePSXe legge anche altri formati oltre alle ISO. Caldamente consigliato.

Console PSP

Emulatore: ppsspp

L’emulatore di PSP ha fatto passi da gigante negli ultimi anni anche su Android. L’ultima versione dell’emulatore consente di giocare gran parte dei titoli in maniera stabile seppur qualcuno possa presentare qualche singolare glitch grafico, ma nulla che possa rovinare l’esperienza di gioco. Su 20 titoli provati, gli unici che mi hanno obbligato a smanettare con le opzioni video sono stati God of War e Ridge Racer, ma in generale anche in questo caso dovremo configurare l’emulatore con una delle tante guide disponibili online.

Console Nintendo DS

Emulatore: Drastic

L’emulatore DS ha diversi software abbastanza compatibili, ma il migliore (secondo molti appassionati) sembrerebbe essere il Drastic. L’emulatore è disponibile a pagamento sul Play Store, ma esistono diverse opzioni gratuite. In generale l’emulazione è godibile su GPD XD.

Piattaforma Arcade / Sala giochi

Emulatore: FBA4droid o Retroarch

Personalmente preferisco di gran lunga FBA4droid per la sua facilità di utilizzo ed estrema compatibilità con le varie versioni dei giochi. Anche qui 99% di compatibilità con i giochi Arcade. Ne ho provati un centinaio tra Neo Geo, CPS e altre piattaforme. Persino il CPS 3 è supportato seppur richieda un po’ di impegno per far girare giochi come Street Fighter III, che viene emulato perfettamente.

Ho citato anche Retroarch perché gode della stessa fantastica compatibilità di Fba4droid e offre qualche miglioria grafica come extra, ma la difficile configurazione e l’esagerato consumo di batteria mi hanno portato ad abbandonarlo.

Console Sega Dreamcast 128 bit

Emulatore: Reicast

Reicast permette un’emulazione più che buona del Dreamcast. Ho testato Sonic Adventure e Resident Evil Code Veronica e sono risultati godibili e giocabili senza problemi. Sono sicuro che è solo questione di tempo affinchè l’emulazione del Dreamcast raggiunga la perfezione su Android.

 

Giochi Android

Aldilà del discorso Retrogaming, ho fatto alcune prove con i giochi più famosi direttamente dal Play Store di Google per Android. Giochi come i vari GTA (dal terzo al San Andreas), Max Payne, Real Racing, Asphalt 8 e Shadowgun vengono eseguiti alla grande senza presentare neanche un rallentamento e offrendo una piena compatibilità con il controller. Giochi come The King of fighters 2012A Edition (kof13) invece richiederanno una configurazione manuale con i pulsanti della console e il gioco tramite la funzione della GPD XD.

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Conclusioni

GPD XD risulta essere la scelta più idonea per l’utente appassionato di Retrogaming che desidera avere 30 anni di storia video ludica nel taschino della giacca senza rinunciare a uno schermo ampio e in alta definizione e a una pulsantiera comoda e performante, entrambe qualità racchiuse in una resistente scocca di qualità.

 

PRO

  • Schermo ampio e in HD
  • Pulsantiera ampia e di ottima fattura
  • Batteria di circa 10 ore
  • Emulatori dall’Atari fino al Dreamcast in un taschino!
  • Uscita HDMI. Giochi perfettamente fluidi e in Full HD sul televisore.

CONTRO

  • Assenza del Blutooth. E’ richiesto un adattatore BT per poter giocare in due.
  • Il wi-fi non è potentissimo

 

 

Daniel Mars

Daniel Mars

Tanti anni sui videogiochi lo hanno convinto che non esiste niente di più importante del GAMEPLAY quando si parla di Gaming. Nonostante illustri capolavori moderni come Fallout 3 o il primo Dead Space, resta ancorato al passato con giochi come Earthworm Jim, Killer Istinct e Megaman X. E' anche fissato con gli X-Men, Donnie Darko e il Monopoly.