Addio a Shoji Mizuno, il designer di Bomberman e Beyblade Scomparso lunedì notte l'artista Shoji Mizuno, famoso per essere stato il designer di Bomberman della Hudson Soft e dell' anime di Beyblade.

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L’account Twitter ufficiale del franchise di Bomberman gestito da KONAMI, ha annunciato che Shoji Mizuno, l’artista che ha riprogettato il design del personaggio di Bomberman, è morto da pochi giorni, lunedì 11 giugno 2018, all’età di 58 anni.

L’artista è probabilmente famoso per aver ridisegnato il personaggio titolare della serie di videogiochi Bomberman di Hudson Soft quando il gioco fu rilasciato per NES/Famicom. I design di Mizuno vengono ancora utilizzati nelle moderne iterazioni della serie videoludica. Mizuno ha anche provveduto al character design originale per le serie anime BeybladeBeyblade V-Force e Beyblade G Revolution.

L’ex dirigente di Hudson Soft Toshiyuki Takahashi (noto anche come Takahashi Meijin), che in passato ha occupato il ruolo di executive all’interno di Hudson Soft, ha scritto un post sul suo blog per ricordare Mizuno. Takahashi ha messo in evidenza il lavoro svolto dall’artista per la serie animata di Bomberman Jetters, ricordando, oltre al suo lavoro di character designer, anche quello di autore degli storyboard e delle ambientazioni dell’anime. La famiglia di Mizuno terrà una veglia questo giovedì e la cerimonia funebre il giorno successivo.

FONTE: www.animenewsnetwork.com

Bomberman  è una serie di videogiochi, originaria del Giappone, che prende il nome dall’omonimo personaggio protagonista, creata dalla Hudson Soft. Il primo gioco è nato nel 1983, conosciuto anche come Eric & the Floaters su MSX e ZX Spectrum, Dyna Blaster o Dynablaster in Europa, e diffusosi col NES; il franchise del personaggio Bomberman è tuttora presente sulle attuali macchine da gioco. Particolarmente sviluppata la componente multiplayer, punto di forza della serie, permette da 1 a 4 giocatori, arrivando fino a 10, per alcune versioni particolari, come in quella per Sega Saturn.

Beyblade  è un manga scritto da Takao Aoki e pubblicato sulla rivista CoroCoro Comic a partire dal settembre 1999 fino a luglio 2004. La storia è incentrata su un gioco in cui vengono utilizzate trottole: due giocatori, detti blader attraverso l’uso di shooter (lanciatori) lanciano i loro beyblade (trottole) all’interno di uno stadio. I due beyblade si scontrano finché uno dei due non si ferma, viene buttato fuori dallo stadio, o finisce nelle buche laterali determinandone la sconfitta.
Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime omonima prodotta da Yomiko Advertising e Madhouse e trasmessa su TV Tokyo a partire dall’8 gennaio 2001. In seguito sono stati prodotti due seguiti: Beyblade V-Force  e Beyblade G-Revolution  trasmessi nel 2002 e nel 2004, per un totale di 154 episodi.

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Alan Rossi

Esperto di anime, è l'enciclopedia vivente di vecchi anime e di Tokusatsu!