Doomsday Clock #6

In Doomsday Clock debutta The League of Villainy Il nuovo gruppo di supervillain dell’universo DC Comics all’esordio nel sesto numero della serie

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ATTENZIONE SPOILER: Il seguente articolo contiene SPOILER su Doomsday Clock #6, attualmente in vendita negli Stati Uniti

L’unione fa la forza. Lo sanno bene i cattivi dell’universo DC Comics, che nel sesto numero della serie Doomsday Clock, per difendersi dal sentimento anti-metaumano sempre più diffuso nel mondo, si riuniscono in un nuovo gruppo: The League of Villainy.

Doomsday Clock #6, attualmente in vendita negli Stati Uniti, è scritto da Geoff Johns e illustrato da Gary Frank, che realizza anche copertina e variant cover. Colori di Brad Anderson, con lettering originale di Rob Leigh.

Nella serie, come sappiamo, il mondo è come non mai diffidente verso i Metaumani, in virtù della cosiddetta Supermen Theory. Secondo questa teoria, infatti, i supereroi non sono semplici uomini o donne dotati di poteri straordinari, ma agenti segreti del Governo potenziati nell’ottica di una nuova corsa agli armamenti.

Per proteggersi dall’ostilità crescente verso i Metaumani, alcuni villain si riuniscono dunque nella nuova League of Villainy. A fondarla è l’Enigmista, che riunisce alcuni dei principali cattivi di tutto l’universo DC, tra cui Hector Hammond, Giganta e la Corte dei Gufi. Uno dei principali argomenti di discussione all’interno del neonato gruppo è se accettare o meno la proposta di Black Adam, che ha aperto i confini del Khandaq per fornire un rifugio sicuro tanto agli eroi quanto ai villain. 

Doomsday Clock #6 League of Villainy

Capitan Cold propone di utilizzare le abilità di Mirror Master per raggiungere Khandaq attraverso le dimensioni aperte dagli specchi, mentre il suo vecchio gruppo dei Nemici invita gli altri a non fidarsi. Tuttavia il Dottor Sivana, il personaggio che meglio conosce Black Adam tra i presenti, assicura che possono fidarsi e che il Khandaq è la risposta ai loro problemi.

Il concetto di un team di supervillan non è nuovo nella storia della DC Comics. Il primo esempio può essere fatto risalire al debutto della Injustice Society nel 1947 in All-Star Comics #37. Tuttavia, è durante gli anni tra il 2000 e il 2010 che diventa un vero e proprio punto fermo dell’universo DC. 

L’idea della Società Segreta dei supercriminali, nata negli anni ’70, venne reintrodotta in grande stile durante Crisi Infinita, stabilendo al suo interno una vera e propria struttura gerarchica. Il gruppo è sopravvissuto agli eventi di Crisi Infinita e ha poi svolto un ruolo importante in storie come Secret Six, il matrimonio di Freccia Verde e Black Canary e Crisi Finale.

Doomsday Clock #6 Secret Society

Lo stesso Geoff Johns, sceneggiatore di Doomsday Clock, ha ripreso l’idea durante Forever Evil del 2013-2014. Il crossover ha infatti visto l’arrivo da Terra-3 della Società del Crimine d’America, che ha reclutato forzatamente i cattivi dell’Universo DC in una nuova società segreta basata sui malvagi principi della propria dimensione di provenienza. 

Non va poi dimenticato che, attualmente, nelle pagine di Justice League troviamo una nuova versione della Legione del Destino, che riprende la prima versione canonica del gruppo. Il team, però, è basato soprattutto sull’opposizione uno contro uno tra i villain e i membri della Justice League, piuttosto che su un senso di appartenenza al team.

Nelle varie incarnazioni del gruppo di villain, un ruolo del tutto particolare ha sempre avuto Joker. Non invitare il “principe pagliaccio del crimine” ad unirsi al team può avere conseguenze decisamente spiacevoli, come accade ad Alexander Luthor Jr della Terra-3 pre-Crisi. Tuttavia, i villain sanno che anche invitare Joker può essere altrettanto pericoloso, sempre nel caso si degni di unirsi a loro.

Joker arriva all’incontro della League of Villainy con Batman ferito, incosciente e legato a una sedia a rotelle, mentre i suoi sicari tengono in ostaggio Mimo e Marionetta. Non sanno però che, così facendo, hanno accidentalmente condotto il Comico al più grande raduno di supervillain mai visto da anni.

Doomsday Clock #6 Joker

Il Comico fa la sua mossa quando l’Enigmista accusa Typhoon di essere in realtà un agente del Goveno, cosa che si rivelerà effettivamente vera, dando ulteriore credito alla Superman Theory. Approfittando del momento concitato, il Comico fa saltare in aria la testa di Typhoon, seminando il caos tra i villain che scappano via. In mezzo alla confusione vediamo il gruppo dei Nemici che fugge attraverso la finestra di un vagone sotterraneo abbandonato: che abbiano deciso di accettare l’offerta di Black Adam?

Nel frattempo l’Enigmista viene colpito a un ginocchio e Giganta è investita da una granata (ma è probabile che sia sopravvissuta), mentre Mimo, Marionetta e Joker fuggono. La grande domanda che l’albo lascia senza risposta è: cosa è successo a Batman? Era drogato, incosciente e incatenato a una sedia a rotelle quando il Comico ha attaccato i villain lanciando granate dappertutto. 

Non sappiamo cosa sia successo al Cavaliere Oscuro, ma una cosa è certa: Mimo, Marionetta e il Comico si sono tutti fatti un pericoloso nemico mettendo piede a Gotham.

Fonte: CBR

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo