Bullseye Infinity Wars

Infinity Wars, l’intolleranza di Bullseye rischia di mettere subito in crisi l’Infinity Watch Nel primo numero della serie Marvel il villain mostra un atteggiamento ostile nei confronti dei suoi alleati extratterestri

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Attenzione SPOILER: il seguente articolo contiene spoiler su Infinity Wars #1, attualmente in vendita negli Stati Uniti

Infinity Wars è partito col botto, rivelando l’identità di Requiem e mettendo subito in scena una morte illustre. L’albo d’esordio della serie Marvel Comics mostra però anche altro, qualcosa che richiama l’attuale momento storico del pianeta.

Infinity Wars #1, attualmente in vendita negli Stati Uniti, è scritto dallo sceneggiatore Gerry Duggan. Ai disegni troviamo Mike Deodato Jr., con colori di Frank Martin e lettering originale di Cory Petit.

Come sappiamo Dottor Strange, possessore della Pietra del Tempo, ha riunito lInfinity Watch, il gruppo di detentori delle Pietre dell’Infinito, ognuno accompagnato dai rispettivi alleati. Mentre la maggior parre degli artefatti è in mano a personaggi dell’universo Marvel piuttosto potenti, la Pietra della Mente è in possesso del criminale di strada newyorkese Turk Barrett. Per darsi credibilità come guardiano della Pietra, Barrett porta con sè all’incontro alcuni alleati, tra cui Bullseye, assassino psicopatico noto come villain di Daredevil e del Punitore.

Infinity Wars #1 Bullseye

All’incontro dell’Infinity Watch sono presenti anche Groot e Rocket Raccoon, membri dei Guardiani della Galassia. Alla vista dei due alieni, un albero parlante e un procione antropomorfo, la reazione di Bullseye è tutt’altro che cortese: il villain scoppia in una risata isterica, mostrando chiaramente il suo disagio per la presenza dei due extraterrestri.

Un comportamento, quello del villain, non certo cortese per il suo primo incontro con il nuovo Infinity Watch formato da Dottor Strange. Quando poi Rocket fa alcuni commenti non certo lusinghieri verso la Terra, Bullseye non può fare a meno di replicare immediatamente e difendere il proprio pianeta natale, rovesciando una pioggia di insultiparolacce contro il procione. Il tutto tra lo sconcerto dei presenti, nessuno dei quali sembra trovare divertente il suo atteggiamento.

Certo, Bullseye non ha detto ai non-terrestri Rocket e Groot di tornare da dove sono venuti, ma forse non ne ha semplicemente avuto ancora il tempo. Sicuramente non ha steso il tappeto rosso per accogliere i suoi alleati alieni.

Infinity Wars #1 Bullseye Raccoon Groot

Inutile sottolineare come la scena presente in Infinity Wars #1 richiami alcuni sentimenti fin troppo comuni ai giorni nostri. D’altronde i fumetti sono sì storie di fantasia, ma, come avviene in ogni altra forma d’arte, riflettono sempre in qualche maniera il momento storico in cui sono stati realizzati. E l’atteggiamento chiuso e intollerante di Bullseye rappresenta bene il lato oscuro di questi decenni di conflitto sociale e culturale.

Seppur appartenenti a specie diverse, i membri dell’Infinity Watch hanno tutti lo stesso scopo, salvare la Terra e il resto della galassia dall’annientamento. È quindi necessario che vadano tutti d’accordo, perché il gruppo non potrà proteggere il multiverso da minacce esterne se sarà diviso al suo interno.

È anche nell’interesse di Bullseye, dunque, che tutti si uniscano nella stessa lotta per difendere la galassia. A meno che il suo atteggiamento intollerante non rovini tutto prima.

Fonte: CBR

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo