Cannes Lions festival di cannes projectnerd.it

Cannes Lions lancia Lions Live, la piattaforma che consentirà la programmazione della manifestazione Così facendo si manterrà il contatto tra i professionisti dei diversi settori creativi, che sfruttano l'evento per radunarsi.

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Cannes Lions ha deciso di offrire una piattaforma educativa, chiamata Lions Live, dopo la cancellazione definitiva dell’evento. La piattaforma sarà operativa a giugno a tema Creativity Matters e le attività coincideranno con le date originali del Lions, dal 22 al 26 giugno. Le attività saranno disponibili per tutti. Lions Live includerà Masterclasses e Hangouts con leggende del settore cinematografico e anche lezioni con relatori che erano già confermati per il festival. La piattaforma offrirà anche dei moduli didattici e classi specializzate. La piattaforma avrà anche una sezione chiamata Future Gazers, in cui esperti dell’industria parleranno dei possibili cambi del settore post Covid-19.

Sarà incorporata, inoltre, una bacheca chiamata Creativity Moves us Forward, in cui un gruppo di creativi pubblicheranno risposte riguardanti la crisi che stiamo attraversando. The Work, un archivio per soli iscritti, con 200.000 campagne Lions e 1600 conferenze sarà disponibile gratuitamente durante la settimana del festival. A giugno gli organizzatori del festival renderanno disponibili le lezioni su 42courses.com. Simon Cook, il direttore di Cannes Lions, ha dichiarato:

In modo da portare il progresso attraverso la creatività e dare supporto alla nostra comunità in questo momento difficile, vogliamo offrire all’industria mondiale una rete di comunicazione e di apprendimento a partire da giugno. Per la prima volta dall’inizio del festival non siamo in grado di riunire le persone in un unico posto fisicamente. Lions Live: Creativity Matters garantirà una piattaforma in cui realizzatori e creativi potranno comunicare, imparare e risolvere problemi, perchè adesso più che mai la creatività è importante.

Il festival ero previsto ad ottobre, per poi essere posticipato a marzo e poi cancellato definitivamente il 3 aprile. Gli organizzatori non volevano cancellare definitivamente il festival per non togliere la certezza che ci sarebbe stata un’altra opzione per i partecipanti. Questa soluzione dimostra che la volontà di mandare avanti l’industria anche in questa situazione è molto forte, che i realizzatori vogliono continuare a creare e che è importante comunicare tra persone dello stesso ambiente, e noi per fortuna siamo più che mai pronti a vedere che arte fiorirà da questa crisi.

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Fonte: CinemaTown

 

 

 

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.