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GioComix – Intervista a Bartlomiej Gawel

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Nel corso della nona Edizione del Giocomix, abbiamo avuto il piacere di conoscere Bartlomiej Gawel, uno spettacolare artista, ma soprattutto una persona meravigliosa.
Ha studiato per cinque anni scultura presso l’accademia d’arte a Wroclaw.
E’ un illustratore e al momento il Principal Concept Artist per la CD Projekt Red, che tutti conosciamo per l’enorme successo mondiale della trilogia videoludica di “The Witcher“.
Eh sì carissimi, il nostro Bartlomiej Gawel lavora per la CD Red dal lontano 2005, e ha contribuito in maniera esemplare alla creazione dei tre videogiochi: non a caso ha lavorato per mesi e mesi alla ri-creazione del volto e del corpo del Geralt che conosciamo in “The Witcher 2 -Assassins of Kings- e risulta essere anche l’illustratore della copertina a riguardo.
Per quanto riguarda “The Witcher 3”, Bartlomiej Gawel ne è diventato il direttore artistico.
Ma andiamo a vedere cosa Annina e Zenon sono riusciti a scoprire durante il suo fantastico Workshop “Il processo creativo nel videogioco”.

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A- Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?

B- Tutti Quanti! I pittori russi, di sicuro quelli del XIX secolo. Sono così tanti! Cerco di non guardare i loro lavori, perché mi sono reso conto di dovermi concentrare su me stesso, invece di guardare i lavori degli altri anche se sono stupefacenti!
Comunque sia, sono preferibilmente i dipinti classici del XIX secolo, forse alcuni illustratori, è una lunga lista.
Non voglio entrare troppo nel lavoro altrui, perché può influenzare fortemente il tuo, quindi può essere pericoloso.

A- Potresti raccontarci qualcosa sulla creazione di Geralt?

B- Dopo The Witcher 1, il gioco ebbe successo, lo sapete già.
E abbiamo voluto fare The Witcher 2.
La tecnologia è andata avanti e non volevamo più avere un Geralt con un volto da alieno, perchè in The Witcher 1 è un pò alieno..
Ho trascorso tre mesi a lavorare sul volto di Geralt, ora è più riconoscibile e più realistico allo stesso tempo.
Ma la cosa più divertente è che all’inizio, quando abbiamo tolto degli elementi, le persone dicevano: “Oh no!! non è il mio Geralt! dov’è il mio Geralt?” e io ci rimanevo un pò così…perchè erano tre mesi del mio lavoro!
Ma abbiamo ascoltato le persone e l’abbiamo cambiato.
Quando lavori così duramente e così tanto non vedi più le differenze ormai: le persone al di fuori invece notano le differenze ed ecco perchè ci abbiamo lavorato di nuovo.
Penso sia molto bello e affascinante ora, è ok!!!

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Z- Come è cambiato il tuo modo di lavorare dal primo al terzo gioco?

B – Oh è cambiato completamente!
Come ho accennato al’inizio è una crescita, io sono cresciuto con la compagnia e non avevo idea di come sarebbe stato il percorso.
Sapevo come disegnare, grazie a tutta la mia esperienza e alla conoscenza dell’anatomia.
Io e le persone della compagnia stavamo imparando durante questo procedimento, e ora è completamente diverso da The Witcher 1.
The Witcher 1 è stato un pò caotico, ma adesso abbiamo delle linee guida, e tutto avviene nel modo più adeguato, è tutto più impostato.

A– Il personaggio che ami di più in The Witcher?
B- Ciri, per via della sua storia.

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Z- Una domanda seria: In Polonia, esiste una punizione per chi sceglie Triss invece di Yennifer? E’ un crimine!
B – Non so nulla di una cosa del genere!! Pensi ci dovrebbe essere?
Z- Si
A- Io ho scelto Triss, perché è tanto gentile e bella, Yennifer invece no!!

A- Hai lavorato ai mostri di The Witcher?
B- Si, in The witcher 2, ho creato dei ragni dei boschi, (non ricordo il loro nome), golems, un bel po’ di cose.
E in “The Witcher 3” non ho fatto alcun mostro. Mi sarebbe piaciuto, perché è divertente!

A- Hai lavorato anche ai paesaggi?
B- Si, ne ho fatto alcuni e li ho odiati. Ne ho fatti tre o quattro.
La cosa divertente è che quando sei un Concept Artist ci sono alcune persone che lavorano agli ambienti, e sono veramente brave nel fare questo tipo di lavoro, ma veramente scarse nel fare i personaggi.
Non c’è una via di mezzo, puoi essere bravo con i personaggi, ma non con i paesaggi, per questo alcuni si occupano solo degli uni o degli altri.

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Al momento Bartlomiej Gawel sta lavorando alle illustrazioni del videogame “Gwent”; dopo l’enorme successo del mini-gioco di carte all’interno di “The Witcher 3”, la CD Projekt Red non si è fatta di certo scappare l’occasione di rendere felici gli amanti del Gwent!
Il gioco è in fase di Beta Testing, ma chiunque sia interessato può tranquillamente andare nella seguente pagina e iscriversi.
Per i curiosoni, sappiate che il salto verso un gioco futuristico e fantascientifico come “Cyberpunk 2077” non è stato facile..ma purtroppo Bartlomiej non ha potuto aggiungere altro a riguardo! Beh, noi ci abbiamo provato!!
In attesa dell’uscita di “Gwent” (troverete una recensione del nostro Zenon) e di “Cyberpunk 2077”.. ringraziamo con tutto il cuore Bartlomiej Gawel per la proverbiale disponibilità, simpatia, ma soprattutto semplicità.

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo l'accompagna fin dall'infanzia, e ancora oggi è parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".