#RIPCOD: Battlefield 1 è l’inizio di una nuova era

2140 0

Le belle notizie non arrivano mai sole, un po’ come la sfortuna. Questa sera EA Games ha deciso di intraprendere una decisione che mai avrei pensato potesse prendere in considerazione dopo la pubblicazione di Battlefield 3. Dopo che Modern Warfare 2 indottrinò pressapoco qualunque possessore di una console per videogiochi di settima generazione, tutti i publisher ad alto budget furono costretti a creare qualcosa che fosse in qualche modo simile alla creatura di Activision, pena il fallimento economico conseguenza di copie invendute (Es: Bioshock Infinite).

Sette anni, ci sono voluti sette anni per smontare pezzo dopo pezzo, l’infame dominio di Activision nel mondo videoludico. A causa del brand di West e Zampella, l’arte videoludica non è potuta sbocciare come avrebbe dovuto fare, condannando alla morte studios ben più che talentuosi (Pandemic, Irrational, Bizzarre) e rendendo pressapoco impossibile la vita dei videogiocatori più esigenti. Ma le cose sembrano essere cambiate.

 

Quello che avete visto poco sopra è il Reveal Trailer di Battlefield 1, presentato proprio oggi 6 maggio 2016. Il titolo secondo gli sviluppatori, è stato pensato prendendo in considerazione il fatto che la Prima Guerra Mondiale è stata il primo chiaro esempio di guerra di territorio moderna, che con l’impiego di nuovi armamenti, tra cui mitragliatrici, gas e carri-armati e tattiche militari del tutto discutibili, come  l’utilizzo di trincee, segnò per sempre un mondo che da lì a poco avrebbe conosciuto l’ira delle fazioni perdenti del conflitto.

DICE ha assicurato che in Battlefield 1 si avrà la possibilità di gustare tutto l’orrore del primo conflitto mondiale in location anche diverse dal “canonico” fronte occidentale. Si potranno personificare diverse fazioni (speriamo anche l’Italia), utilizzare la quasi totalità degli armamenti e dei veicoli con scontri a 64 giocatori in mappe dove qualsiasi oggetto presente è distruttibile, terreno compreso. Un po’ come accadeva nei passati Bad Company, citati durante la conferenza come “videogiochi a cui teniamo così tanto da non potercene separare“, il giocatore sarà portato a combattere per l’intera estensione della mappa di gioco, la quale muterà nel tempo in modo proporzionale al caos bellico generato dalle battaglie.

Schermata 2016-05-06 alle 22.29.25

 

Secondo quanto visto nel trailer, i giocatori potranno utilizzare diversi veicoli militari (tra cui anche i cavalli) e saranno disponibili armamenti inediti per un Battlefield, come spade, dirigibili e gas chimici di diverso tipo. Osservando bene i fotogrammi del reveal trailer, si possono scorgere mappe vastissime e soprattutto senza corridori tipici dei videogiochi dell’epoca “Call of Duty“, un dettaglio che riporta la serie a un gameplay aperto del tutto simile a Battlefield 2, titolo che DICE ha citato più volte durante la presentazione.

Battlefield1_Reveal_01.0

Battlefield 1 proporrà al pubblico le principali battaglie della Prima Guerra Mondiale dei diversi fronti del conflitto, dando uno sguardo più omogeneo nell’intelligente tentativo di bypassare il vincolo storico delle trincee, le quali non permetterebbero un gameplay più fluido e dinamico. Il Fronte Occidentale sarà ovviamente presente e sicuramente farà la parte del leone, ma sono convinto che non vi saranno fedeli ricostruzioni storiche dei principali campi di battaglia.

In ogni caso, questo nuovo capitolo è più un simbolo che una vera novità, poiché sembra voler continuare la tradizionale evoluzione di Battlefield, quasi nel tentativo di oscurare quanto fatto con Battlefield 3-4, che per quanto possano esser stati percepiti positivamente dal pubblico di massa, non sono mai riusciti ad imporsi nei cuori dei videogiocatori più affezionati alla serie. Battlefield 1 ha invece tutte le carte in regola per essere un vero successore di Battlefield 2, con la gradita possibilità di utilizzare tutte le tecniche grafiche già viste in Battlefront (e sono sicuro di una profondità di gameplay migliore rispetto al titolo dedicato a Star Wars). Insomma: sembra che l’intero settore videoludico si sia scollato di dosso le catene di una concorrenza spietata e sleale, che non ha fatto altro che danneggiare l’intero settore.

Ben fatto EA Games: grazie per avermi donato la speranza di un mondo videoludico migliore e di sperimentazione.

E ricorda: Non passa lo straniero!

#RipCoD

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.