TOP 10 MOMENTI SHOCK VIDEOLUDICI DEL 2016

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Ecco la nostra Top 10 Momenti Shock videoludici di questo strano anno

Il 2016 è stato un anno di grande cambiamenti. Lo si poteva prevedere alla fine. Il 2015 fu infatti un anno di parziale ripresa, non solo economica, ma anche culturale. La voglia di manifestare le proprie idee e le proprie volontà in modo indipendente ha preso man mano il sopravvento e si è concretizzata in un 2016 davvero “spazzino”. Se da una parte ci hanno salutato grandi della musica, del cinema e della politica, dall’altra abbiamo assistito a cambiamenti epocali.

Che siano le elezioni di Trump, il referendum “Brexit” o la presentazione di nuove console, non sono stati pochi a rimanere shockati da una realtà ormai compromessa e totalmente imprevedibile.

Nel caso dell’industria videoludica si può dire altrettanto, quindi ecco i 10 momenti più “Shocking” di questo 2016:

 

  1. CALL OF DUTY: INFINITE WARFARE OTTIENE IL RECORD DI DISLIKE

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Non è stato un buon anno per Activision. Certamente la sua creatura più longeva continua a vendere moltissimo, ma di anno in anno i numeri si abbassano sempre di più. Il motivo è da ricercare in una concorrenza sempre più spietata e votata alla sperimentazione e alla qualità, piuttosto che al riproporre lo stesso brodo con textures diverse.

Sta di fatto che all’E3 2016 nemmeno l’annuncio di Call of Duty 4: Remastered ha davvero scaldato gli animi sul palco dedicato, soprattutto quando Activision affermò che la versione rimasterizzata del gioco sarebbe stata accessibile con l’acquisto della versione “Deluxe”, dal costo maggiorato.

Insomma: Infinite Warfare non solo è stato il gioco con il maggior dislike di sempre su Youtube e Steam, ma è anche il titolo che ha decretato ufficialmente il declino della saga. Almeno per adesso. Interessante è osservare la reazione del pubblico all’annuncio del titolo all’E3 2016, ove solo una piccolissima parte del pubblico ha applaudito all’annuncio.

 

 

  1. #RIPCOD è L’HASHTAG CHE ACCOMPAGNA BATTLEFIELD 1

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Il 6 maggio 2016 il mondo finalmente conobbe quello che sarebbe stato il miglior capitolo di Battlefield da dieci anni a questa parte. EA Games riuscì a fare il botto grazie a una presentazione dedicata esclusivamente alla creazione di DICE cercando di far vibrare gli animi patriottici del pubblico europeo e ci riuscì alla grande.

Battlefield 1 si rivelò immediatamente un Must Have con il suo mix di grande grafica e gameplay classico che a tratti rimanda alla velocità e spettacolarità dei due Bad Company. In ogni caso, sin dalla sua presentazione, l’hashtag #RIPCOD ha preso il sopravvento nei social sottolineando la volontà sia del pubblico che dell’intera industria di riprendere a fare davvero sul serio con le produzioni ad alto budget.

Sicuramente la presentazione di Maggio fu determinante per il grande successo del titolo che è riuscito ad arrivare in top alla classifica vendite in quasi tutti i paesi di vendita ottenendo un voto altissimo anche nella nostra recensione

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  1. FINAL FANTASY XV VIENE POSTICIPATO ALL’ULTIMO
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Inizialmente si pensò che il ritardo di FFXV fosse dovuto all’ottimizzazione per Ps4 PRO

Inizialmente fissata per il 30 Settembre, Final Fantasy XV venne posticipato di due mesi il 14 agosto scorso, facendo scattare la rabbia e la frustrazione di milioni di videogiocatori. Alla fine non è facile attendere un titolo per dieci lunghi anni e arrivati al capolinea del suo sviluppo, con oltre cinque milioni di persone pronte a sganciare il proprio denaro, il suo slittamento di ben due mesi si tradusse in una estate rovinata e in una attesa ancor più difficile.

Square Enix disse che il titolo non era ancora stato ben rifinito, cosa che fece sorridere i più dato che a quanto pare 10 anni di sviluppo non erano ancora bastati. Sta di fatto che alla sua uscita Final Fantasy XV ha polverizzato ogni record di vendita, diventando istantaneamente il Final Fantasy più venduto di sempre.

Talvolta l’attesa può essere ben ripagata.

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  1. IL PLAYSTATION MEETING FALLISCE IL SUO TARGET

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Playstation 4 PRO e Playstation Vr dovevano essere al centro dell’attenzione al Playstation Meeting di New York dello scorso settembre, invece si sono dimostrate piccole distrazioni in un evento noioso che non convinse nessuno. Non è un caso che sia Playstation 4 PRO che Playstation Vr stanno vendendo pochissimo: nemmeno Sony sembrava crederci alla presentazione ufficiale della propria console potenziata il che ha avuto ovvie ripercussioni sul mercato.

Mostrare come le esclusive Playstation 4 girassero meglio su Ps4 PRO non fu una mossa intelligente, tant’è che i giocatori si dimostrarono più offesi che estasiati della manovra dell’azienda nipponica. Insomma: perché un giocatore dovrebbe acquistare un’altra console per giocare al meglio titoli che dovrebbero già girare al meglio sulla console attuale?

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  1. KEN LEVINE SMETTE DI LAVORARE PER VIA DELL’ANSIA

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Nel corso di Settembre di questo strano anno Ken Levine ha rivelato al mondo di non essere più al lavoro su nulla a causa della sua condizione mentale. Il genio dietro a titoli quali System Shock 2 e Bioshock, ha rivelato di essere una persona triste, sola e molto ansiosa. Il successo derivato dal primo Bioshock, portò Levine a comandare un gruppo di oltre 300 persone rispetto alle 60 del team originale, il che lo portò in qualche modo a un tracollo emotivo tale da portarlo in depressione.

Ciò lo portò a smettere di lavorare successivamente alla difficile pubblicazione di Bioshock Infinite, il quale lo portò a mettere in discussione anche il suo matrimonio. Al tempo egli disse:

Non sono una persona felice. Sono oppresso da un ansia costante da sempre, il che è stupido, perché mi sveglio e guardo la mia bella moglie, il mio bel cane,la mia bella casa e la bella gente con cui lavoro grazie alla quale queste cose  e i miei fans , e mi dico, ‘Come cazzo posso essere infelice?”

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  1. CRASH BANDICOOT RITORNA CON PREPOTENZA

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Attualmente è Activision a possedere i diritti sulla Proprietà Intellettuale di Crash Bandicoot. La non più esclusiva di Sony fu infatti inizialmente ceduta a Vivendi e di conseguenza ad Activision che non ne fece affatto buon uso. Crash of the Titans fu l’ultimo episodio dedicato al bandicoot rosso più celebre del mondo videoludico e non è un caso che è catalogato come uno dei giochi più brutti di sempre.

Sta di fatto che nessuno si aspettava che Activision proponesse una remastered completa della prima trilogia sviluppata da Naughty Dog con un motore grafico aggiornato. Non era infatti un segreto che molti si aspettavano una edizione HD dei titoli interessati come già accaduto con Playstation 3 e osservare le gesta del peloso eroe in una nuova forma artistica ha emozionato moltissime persone.

Così tante da aver fatto dimenticare con un solo annuncio il cattivissimo Playstation Meeting grazie anche a un Playstation Experience davvero eccezionale. 

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  1. OVERWATCH BATTE LEAGUE OF LEGENDS IN TEMPO REALE

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Non sono in molti a sapere che il successo di Overwatch è in parte stato possibile dal fatto che nessuno sapeva cosa aspettarsi da una nuova IP Blizzard. Erano infatti 17 anni che la software house/publisher americano non presentava un nuovo universo con nuovi personaggi e l’idea di prendere mouse e tastiera per personificare uno scimmione scientifico in uno sparatutto in prima persona a classi rigide firmato Blizzard ha stuzzicato davvero tutti.

L’uscita di Overwatch fu anche vista come una sorta di contentino da coloro che ancora attendono Starcraft: Ghost, il TPS stealth che fu purtroppo cancellato nel corso dello sviluppo di Starcraft 2, ma che in qualche modo vive in Overwatch. In ogni caso, la produzione Blizzard riuscì a imporsi sul mercato con una ferocia tale da riuscire a rubare giocatori in tempo reale dalla vera concorrenza del titolo: League of Legends. Il giorno della sua uscita i server del titolo di Riot Games si svuotarono, soprattutto in sud Corea ove una migrazione di massa decretò ufficialmente la fine di un’epoca totalmente dominata dai MOBA.

Un risultato davvero incredibile. Da sottolineare che Overwatch era inizialmente previsto con un modello business a stampo Free 2 Play.

overwatch-tracer3. GLI INDIE SPACCANO TUTTO

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Il 2016 è stato un anno eccezionale per le produzioni indipendenti. Che siano italiane, come quelle promosse da AESVI nel corso del Milan Gamesweek 2016, francesi, americane o turche, il pubblico si è accorto che soltanto con le produzioni indipendenti possono ricercare esperienze appaganti e sperimentali.

Le produzioni Tripla A hanno infatti l’obbligo di coprire i costi di sviluppo con vendite altissime e non possono di certo rischiare con idee troppo innovative o addirittura avanguardistiche. A coprire il grande vuoto creativo vi è stata l’invasione dei titoli indipendenti i quali, per la prima volta, sono stati definiti  come videogiochi “normali” e finalmente equiparati a produzioni ad altissimo budget.

Motori grafici come Unity o l’Unreal Engine 4 hanno fornito gli strumenti a migliaia di team indipendenti nella creazione di videogiochi sorprendenti, tra cui figurano Firewatch (campione di incassi su Playstation 4), Astroneer, The Witness, Inside e quel grido di triste disperazione di That Dragon, Cancer.

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  1. NO MAN’S SKY ALLONTANA I CONSUMATORI DAL MARKETING

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Non se la sta spassando bene il personale di Hello Games, citato a giudizio da diversi consumatori per frode dopo aver promosso un prodotto che non era affatto in linea con quanto pubblicizzato. Non era però difficile capire che No Man’s Sky fu una manovra di Sony per colmare il vuoto estivo con un titolo che sin da subito aveva suscitato scalpore e fantasia e noi di Projectnerd.it avevamo più volte avvisato i nostri lettori del fatto che la produzione di Hello Games non era affatto quello che si prospettava.

Alla fine il titolo è uscito e tranne coloro che ci hanno ascoltato, sono stati in milioni a rimanere scottati da un videogioco in cui non vi è “nulla da fare”, o almeno secondo coloro che pensavano di acquistare una versione alternativa di Star Citizens. Tale episodio creò così tanto scompiglio che per una buona volta il pubblico capì che lo scopo della promozione e quindi del Marketing non è tanto presentare il prodotto per quello che si dimostra essere, bensì piazzare sul mercato più copie possibili.

Sta di fatto che da quel giorno i consumatori si dimostrarono ben più attenti ai loro acquisti (vedi posizione 10).

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  1. UN ANNO CON USCITE SORPRENDENTI

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L’evento che più ha shockato i giocatori di tutto il mondo è in realtà una serie di eventi. Il 2016 è stato l’anno della rivincita di tutti quei brand che in qualche modo avevano risentito dell’enorme successo di Call of Duty e che per tale motivo avevano deciso di rintanarsi fino a data da destinarsi. A quanto pare questo 2016 è stato un anno fertile dato che abbiamo avuto l’opportunità di tastare con mano titolo che soltanto due anni fa sarebbero stati impossibili da pubblicare a causa di un mercato non ancora pronto.

Giochi quali il fantastico DOOM, l’affascinante Quantum Break, il discusso Deus Ex: Mankind Divided, Dishonored 2, Mafia 3, Uncharted 4, The Last Guardian, Dark Souls 3, X-Com 2..un anno davvero eccezionale, all’insegna della qualità, del ritorno alle origini e speranzoso di un prosieguo più felice e intellettualmente stimolante. Insomma: nel 2016 l’industria ha ripreso a pieno regime la sua attività creativa, lasciandosi alle spalle la “coddizzazione” dei titoli fatta di multiplayer scadenti e esperienza in XP da guadagnare in modi casuali favorendo esperienze singleplayer appaganti e sorprendenti.

Tutto questo grazie ovviamente a un pubblico più consapevole e in grado di scegliere con più autonomia.

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BONUS – NINTENDO VINCE TUTTO CON SWITCH

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Erano già due anni che i rumors sulla nuova console di Nintendo si facevano avanti. Tuttavia noi di Projectnerd.it avevamo teorizzato che la console sarebbe stata una sorta di ibrido tra home console e portatile e nonostante furono in molti a gridare all’assurdo sulla teoria promossa, alla fine si rivelò vera. Nintendo Switch è stata presentata con un trailer semplice ed efficace, riuscendo così a dissipare in soli 4 minuti il parziale insuccesso di Nintendo Wii U.

Switch è quindi davvero una console ibrida la quale metterà sicuramente in discussione tutti i prodotti casalinghi tutt’ora in commercio. Rivoluzione o flop totale? Difficile dirlo, sebbene io sia più propenso a gridare al miracolo, tant’è che ho già pronto il mio gruzzoletto per l’acquisto della console, che probabilmente non costerà moltissimo. In ogni caso la presentazione di Switch è stata l’ennesima riconferma di un 2016 imprevedibile e pieno di sorprese.

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Impossibile non dimenticare l’uscita di Pokèmon Go!, tra le applicazioni Smartphone più scaricate del 2016

IN THE CONCLUSION

Un anno difficile e pieno di vittorie. Questo è stato il 2016. Sopravvivere non è stato facile e riuscire a trovare il tempo da dedicare a tutti i grandi capolavori usciti nel corso dell’anno è stato altrettanto difficile. Sono sicuro che il 2017, almeno in ambito videoludico, sarà splendido anche perché ci attendono uscite quali Horizon: New Dawn, Prey, Half Life 3 (What!?), Syberia 3, Zelda: Breathe of the Wild e molti altri.

Già: il 2017 sarà un anno eccezionale.

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.