Polanski #MeToo

Polanski definisce il movimento #MeToo “isteria collettiva” e “totale ipocrisia” In un’intervista all’edizione polacca di Newsweek il regista rilascia la sorprendente dichiarazione

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Non sembra aver voglia di tacere e di accettare l’espulsione dall’Academy docilmente, Roman Polanski.

Prima ha affidato ad una lettera del suo avvocato il compito di difendersi e ribaltare la “sentenza”, decidendo di denunciare Academy of Motion Picture Arts and Sciences per il sopruso perpetrato ai suoi danni.

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Poi, giusto per calmare le acque, il regista di, tra i tanti, Carnage, The Pianist e Rosemary’s Baby, ha pensato di rincarare la dose e rendere ulteriormente chiaro il suo pensiero.

Già prima dell’espulsione si era lanciato in affermazioni poco lusinghiere nei confronti dell’intero movimento #MeToo, nato a difesa delle aggressioni e delle molestie sessuali nei confronti delle donne, nel posto di lavoro e non.

In un’intervista pubblicata questa settimana dall’edizione polacca della rivista Newsweek, Polanski – come riporta il Guardian ha così risposto alla domanda del giornalista sul suo pensiero in merito alla recente attenzione di Hollywood nei confronti delle molestie sessuali:

“Penso si tratti di quel genere di isteria di massa che capita di tempo in tempo nella società. A volte è molto drammatica, come è avvenuto per la Rivoluzione Francese […] a volte è meno sanguinosa, come nel 1968 in Polonia o il Maccartismo negli Stati Uniti”.

Polanski continua aggiungendo che sia sua convinzione che tutti stiano supportando il movimento in particolare per paura. E che, dal suo punto di vista, si tratta esclusivamente di

“pura ipocrisia” (“ I think it’s total hypocrisy.”)

La settimana scorsa Polanski aveva definito anche la decisione dell’Academy di espellerlo “l’apice dell’ipocrisia”. La stessa vittima della sua violenza, Samantha Geimer, all’epoca dei fatti (era il 1977) tredicenne, ha dichiarato che l’espulsione sia stata “crudele e solo per soddisfare l’apparenza”, concordando di fatto nel considerarla frutto di ipocrisia.

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Resta però discutibile, dalla parte di Polanski, associare quella che potrebbe essere considerata una mossa fuori luogo e di facciata ad un movimento come il #MeToo, che ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo su problematiche che interessano buona parte della popolazione femminile del pianeta.

Ginevra Van DeFlor

Ginevra Van DeFlor

Autrice di “BACK TO SCHOOL L’insostenibile pesantezza dell’essere Genitori-di-Allievi”, libro umoristico sulle disavventure quotidiane che tormentano papà e mamme di bambini in età scolare, vive attualmente a Parigi con la sua famiglia. Amante del cinema, frequenta regolarmente le sale sia con i figli sia con le amiche, il compagno o da sola, e collabora con diversi siti scrivendo, tra le altre cose, recensioni dei film visti, spesso in anticipo rispetto alle uscite in Italia. Soffre di un'acuta forma di binge-watching di serie tv, in particolare genere sci-fi, sovrannaturale, ma anche period dramas, qualche chick-flick tv shows, crime shows, insomma, chi più ne ha più ne metta. Divoratrice di libri (ultimamente anche molti per l'infanzia, per ovvie ragioni), appassionata di arte, teatro e viaggi, vive in perenne lotta contro il tempo. E di solito vince il tempo.